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“ECCO IL DONO CHE PUO’ SALVARE UNA VITA”
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“ECCO IL DONO CHE PUO’ SALVARE UNA VITA”

La lezione dell’ADMO agli studenti della SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “PADRE MATTEO RICCI” di MONTECOSARO
“E’ molto difficile trovare una persona compatibile c’è solo una probabilità su centomila”

QUASI 37 MILIONI DI ISCRITTI

Per trapianto si intende la sostituzione di un midollo osseo malato o non funzionante, con cellule staminali sane in grado di rigenerare le cellule del sangue, ricostituendo le normali funzioni ematologiche e immunologiche. Per la ricerca di donatori di cellule staminali emopoietiche non consanguinei, è stata la globalizzazione la chiave del successo: la costituzione di un unico grande network internazionale di 63 registri in 43 Paesi del mondo che utilizzano le medesime procedure e lo stesso linguaggio tecnico. Dal 1994 a oggi nel registro sono iscritti 36.889.037 donatori. In Europa, il primo paese ad avere 7-8 milioni di donatori è la Germania, poi vengono la Gran Bretagna, l’Italia, la Francia, la Spagna, la Svizzera e l’Olanda.
Alunno C.V. classe 3aB

Nel plesso Ricci e in quello Ungaretti abbiamo accolto i volontari dell’ADMO di Civitanova e Macerata. La prof.ssa Fabi ci ha illustrato le finalità del progetto: educare ai valori della solidarietà e della cittadinanza attiva, svolgere opera di sensibilizzazione tra gli alunni e diffondere la cultura del dono come atto volontario, gratuito e solidale; far conoscere i problemi sulla donazione di midollo osseo, di cellule staminali emopoietiche e il loro trapianto. I volontari ci hanno spiegato di cosa si occupa l’associazione, come si è formata, in che consiste la donazione, come funziona il trapianto. L’aspetto che ci ha colpito è stata la statistica di compatibilità: c’è una probabilità di uno su 100.000 persone di trovare un donatore compatibile. Abbiamo capito quanto è complicato trovare la persona compatibile per il trapianto, se non c’è compatibilità, il trapianto non può essere fatto. Per aiutarci a capire bene, ci hanno fatto vedere il film “Bianca come il latte e rossa come il sangue”, in cui si parla di una ragazza malata di leucemia che muore perché non ha trovato un donatore compatibile. Per concludere ci sono state le testimonianze di alcuni ragazzi dell’associazione. Ci ha emozionato quella di Riccardo che, per la leucemia, ha perso la sorella un po’ di anni fa. Ci ha raccontato che tutti i fratelli hanno fatto la tipizzazione, sperando di essere compatibili con la sorella malata, purtroppo questa speranza non si è avverata. Nella maggior parte dei casi, i fratelli sono compatibili al 25-30%, per cui la donazione non può essere fatta. Riccardo ci ha raccontato che sua sorella non si arrendeva, anzi era come una guerriera che cercava di incoraggiare le persone a non preoccuparsi tanto per lei, ma a vivere serenamente quella situazione difficile. “La nostra amata guerriera non ce l’ha fatta ed è salita al cielo come una mongolfiera”. Così si è conclusa la toccante testimonianza di Riccardo. Siamo rimasti molto colpiti e, in lacrime, abbiamo ringraziato i volontari dell’ADMO per averci raccontato le loro storie e per averci dato informazioni sull’associazione che, con la sua attività, permette di salvare delle vite, aumentando il numero al Registro dei donatori di midollo osseo. Alunne A. V. e R. M. classe 3a C
ARTICOLI “RESTO DEL CARLINO” 03/03/2020

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